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7 dicembre 2011

Avvisaglie di follia...

Spaventarsi per gli "occhi" delle patate 
E'
chiaro sintomo
tanto di squilibrio mentale
quanto della necessità 
di una bella VACANZA! X__x


10 novembre 2011

Una luce in fondo al tunnel...

E quando pensi che la televisione non abbia più nulla da offrirti per trascorrere una noiosa serata ecco che salta fuori l'ennesima GENIALE serie TV!
Si chiama Death Valley, una commedia horror tutta americana girata con lo stile del mockumentary e sfornata su MTV ad agosto di quest'anno dalla Liquid Theory.
Come recitano i titoli di testa la San Fernando Valley non si sa perchè e non si sa come è stata invasa da Zombies, Vampiri e Lupi Mannari, e la CBS ha deciso, dall'alto del suo enorme senso per gli affari civico di seguire la UTF (Undead Task Force) nel suo lavoro di pulizia delle strade.
Azione, gore e battute al vetriolo si alternano in 20 minuti di intenso delirio cinematografico....non mi credete?! gustatevi il trailer e poi ne riparliamo ;D


17 maggio 2010

"...noi ti vogliamo mangiare - così tanto ti amiamo!"

Dentro ognuno di noi c'è un mostro selvaggio...è innegabile!

Un calderone di istinti primordiali, di cose selvagge che ribollono inesorabili e che altrettanto inesorabilmente DEVONO essere domate per far fronte al vivere civile, al vivere comune, al nostro crescere e diventare adulti.
"Il paese delle creature selvagge" (un titolo forse meno evocativo rispetto all'originale Where the Wild Thins Are) diretto dal giovane Spike Jonze (già regista di Essere John Malkovich e Il ladro di orchidee) con tutto il supporto del vero indiscusso padre dell'opera, il maestro di libri per l'infanzia Maurice Sendak (al cui libro omonimo il film si ispira e che spesso per così dire amplifica fornendo una forte dimensione visiva che và ad approfondire i temi già trattati dall'autore/disegnatore) è un opera forte e struggente, che toccherà le corde più intime e segrete di ognuno di noi, parlando a quel piccolo mostro selvaggio che ci accomuna e che non è scomparso del tutto, ma giace sopito dall'esigenza di vivere con il prossimo, non di divorarlo con il nostro amore, ma di sederli affianco. Un processo che è possibile solo con il contributo di un altro, che come la madre del piccolo Max sa farci trovare un pasto caldo anche dopo essere stato maltrattato e dopo le mille lunghe peripezie in cui ci siamo abbandonati al vivere secondo l'instinto piuttosto che secondo natura!